Auguri a tutte le Donne

8 marzo, Giornata internazionale della donna, altrimenti detta Festa della donna.
L’opinione pubblica si divide e non è chiara nemmeno l’origine della festa; quotidianamente sento parlare del famoso incendio in cui morirono centinaia di donne operaie, ma pare che non sia andata proprio così. Di seguito rimando brevemente ai riferimenti della pagina Wikipedia, che mi sembra molto ben curata e in cui sono disponibili complessivamente 26 riferimenti bibliografici su quanto affermato.

ORIGINI DELLA FESTA DELLA DONNA
“La Giornata internazionale della donna (comunemente definita Festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922. [..] Nel VII Congresso della II Internazionale socialista, tenuto a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907, nel quale erano presenti 884 delegati di 25 nazioni [..] vennero discusse tesi sull’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, sul colonialismo, sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne. Su quest’ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a «lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne».
[..] Fu Corinne Brown a presiedere, il 3 maggio 1908, causa l’assenza dell’oratore ufficiale designato, la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater: quella conferenza, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata «Woman’s Day», il giorno della donna. Si discusse infatti dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne. Quell’iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell’anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909″

LA CONFUSIONE SULLE ORIGINI DELLA RICORRENZA
“Nel secondo dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica). Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York. Nonostante le ricerche effettuate da diverse femministe tra la fine degli anni settanta e gli ottanta abbiano dimostrato l’erroneità di queste ricostruzioni, le stesse sono ancora diffuse sia tra i mass media che nella propaganda delle organizzazioni sindacali”

In conclusione: forse è davvero successa qualche tragedia, forse non è quella dell’incendio, ma una diversa; poco importa. La vera tragedia è quella che le donne di tutto il mondo devono affrontare ogni giorno.
A proposito di suffragette, in Italia è stato per fortuna conquistato il diritto di voto, ma rimangono molti altri problemi, legati per esempio all’occupazione e allo scarso sostegno alla maternità.
Risalgono a poco tempo fa queste immagini: la campagna della città di Torino contro le pubblicità sessiste e la pubblicità progresso (che aveva fatto molto discutere) per abbattere i pregiudizi sulle donne.

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E dopo aver rinfrescato la memoria, una domanda provocatoria: ancora ci stupisce che molte donne usino questa giornata per trasgredire? Forse è l’unico momento dell’anno in cui, uscendo per andare ai famigerati spogliarelli, possono passare dall’altro lato della barricata, togliersi da un ruolo stereotipato in cui non si riconoscono e poter diventare gli “uomini” della situazione.
Queste ovviamente sono considerazioni di carattere generale, che vogliono provare a dare un senso a fatti che innegabilmente sussistono.

Donne, questa serata passatela come più desiderate; il mio personale augurio è di credere sempre in voi stesse e di far valere i vostri diritti, in ogni campo. Fino ad arrivare alle stelle.

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Samantha Cristoforetti, prima donna italiana e terza europea, negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea

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