Uncategorized

“Smisurata Preghiera” di De Andrรจ: lettura psicologica

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanitร , di veritร 

Chi รจ che viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione? In certi momenti della vita tutti ci sentiamo cosรฌ, eppure farei un distinguo.

A volte รจ una spinta un po’ narcisistica a farci pensare di essere soli contro tutti, gli unici ad aver capito il problema, e allora ci ammantiamo di una disperazione “speciale”, che sta a significare: io non sono come tutti gli altri. Non si tratta necessariamente di una cosa negativa, nelle giuste dosi รจ anche sana e individuativa, ovvero spinge a trovare sรจ stessi: in adolescenza รจ un fenomeno comunissimo.

Prendiamo come esempio il termine “pecora nera”: di base ha un’accezione negativa, ma la situazione si ribalta nel momento in cui si considera il gregge di pecore bianche tutto uguale e quindi “poco speciale”. Qui si innesca un fenomeno di confronto tra maggioranza e minoranza, l’ingroup contro l’ outgroup. E cosรฌ siamo arrivati alla parte della canzone in cui “la maggioranza sta”.

Il secondo distinguo su chi puรฒ viaggiare in direzione ostinata e contraria riguarda proprio queste voci fuori dal coro, le pecore nere contro la maggioranza.

Esattamente come canta De Andrรจ, andare contro significa esporsi, essere escluso e sottoposto al giudizio. Un esempio recente puรฒ essere Greta Thunberg che con il suo movimento verso l’ambiente รจ andata contro a una societร  consumistica ed รจ stata esposta a una gogna mediatica non indifferente. Nella fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore” un ragazzino tra la folla rivela la veritร : “il re รจ nudo”.

La veritร  รจ spesso scomoda perchรฉ spinge a lasciare la strada vecchia per quella nuova e quindi non sappiamo cosa troveremo. Questo porta a desiderare l’abitudine e la sicurezza per evitare l’ansia e l’incertezza, ma cosรฌ facendo non si troverร  mai il cambiamento. Le resistenze possono portare alla caccia alle streghe e non sarร  un caso se Greta รจ stata definita anche una strega. Indietro nel tempo troviamo Galileo che con la sua rivoluzione copernicana รจ stato accusato di eresia.

รˆ sempre stata dura la strada dei “servi disobbedienti”, ma รจ l’unico modo “per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanitร , di veritร ”.

Una psicologia che ci mette la faccia

Ho iniziato a divulgare corrette informazioni sulla salute psicologica, la psicologia di Jung e il lavoro sui sogni.

Se mi vuoi conoscere o sostenere il mio progetto, questi sono i canali che utilizzo maggiormente:

  • BLOG sul sito torinopsico.com
  • INSTAGRAM per divulgare contenuti “a voce” attraverso l’utilizzo delle stories
  • FACEBOOK per informare sugli eventi e i workshop che organizzo

Cerchiamo di creare insieme un mondo virtuale buono e sostenibile.

Grazie!

Uncategorized

Elementi junghiani nel libro La bussola d’oro

Nei giorni scorsi, dopo tanti anni, ho riletto la trilogia de La bussola d’oro di di Philip Pullman, chiamata Queste oscure materie, e ho trovato, con la conoscenza di oggi, numerosi elementi di ispirazione junghiana!

No, in questi libri fantasy non si parla esplicitamente di psicologia, nรจ della psicologia del profondo di Carl Gustav Jung, ma in altre vesti ci sono concetti assolutamente junghiani: il daimon, animus e anima, l’IChing, l’ Ombra.

L’aletiometro, ovvero la bussola d’oro

IL DAIMON

La protagonista, la giovane Lyra Belacqua, vive in un universo parallelo in cui ogni persona nasce con un daimon, un compagno animale unico e per la vita, che ha caratteristiche peculiari e di animale ha solo la forma fisica.

Il daimon รจ l’anima stessa dell’individuo che assume forma fisica e interagisce con l’individuo e nel mondo. Quando si รจ bambini, fino alla pubertร , il daimon ha il potere di cambiare forma, non รจ stabile: Pantalaimon, il daimon di Lyra, assume moltissime sembianze, dalla falena al dragone, e questo perchรจ la personalitร  nell’etร  evolutiva รจ in costruzione, si sperimenta, si gioca.

Pantalaimon parla con Lyra

ANIMUS E ANIMA

L’unica caratteristica che รจ sempre stabile nei daimon perรฒ รจ il genere: รจ comune che i maschi abbiano un daimon femmina e le femmine un daimon maschio. Nel libro attraverso un dialogo si esplicita questa osservazione e si dice che sono rarissimi i casi in cui una persona e il suo daimon siano dello stesso genere. Questo richiama prepotentemente i concetti di Animus e Anima di Jung, ovvero l’idea che caratteristiche del femminile siano presenti nel maschio biologico e viceversa. L’Anima in un uomo puรฒ manifestarsi come sensibilitร  e capacitร  di prendersi cura, mentre l’Animus di una donna puรฒ essere quella forza, quel piglio nell’affrontare situazioni e decisioni difficili (nelle fiabe, a volte il principe stesso gioca simbolicamente questo ruolo ed รจ inteso come la capacitร  della donna di tirarsi fuori dai guai).

Durante l’adolescenza, il daimon assume una forma stabile, e questo permette di sapere che tipo di persona sei. Riporto un dialogo fra un marinaio e Lyra:

-[โ€ฆ] Prendi la mia Belisaria. Lei รจ un gabbiano, e questo vuol dire che sono una specie di gabbiano anch’io. Non sono grandioso e splendido, e neppure particolarmente bello, ma sono un vecchio tipo coriaceo, e posso sopravvivere dovunque [โ€ฆ] E questa รจ una cosa che vale la pena sapere, altrochรจ. Cosรฌ, quando il tuo daimon si stabilizzerร , tu saprai che tipo di persona sei.

-Ma, e se il tuo daimon si stabilizza in una forma che non ti piace?

-Be’, diventi uno scontento, non ti pare? A un sacco di gente piacerebbe avere per daimon un leone, e vanno a finire con un barboncino. E fino a quando non imparano a essere soddisfatti di quello che sono, sono destinati a rimanere degli irrequieti [โ€ฆ]

Tornando al nostro universo, per gli antichi greci il daimon era una realtร  psichica, che viveva in intimitร  con noi e poteva trasmettere messaggi o impulsi attraverso i sogni: ne parla James Hillman nel libro Il codice dell’anima. Nel mito di Er compaiono demoni che sono rappresentazioni del destino dell’individuo, effimere rappresentazioni, compagni d’anima, che agiscono come promemoria e ci ricordano chi siamo.

Jung stesso nel suo libro Ricordi, sogni, riflessioni, afferma di aver sviluppato la psicologia analitica perchรจ stretto dalla morsa del daimon: una forza reale, che muove all’azione, ma sfugge al controllo della coscienza. Puรฒ svolgere la funzione di mediatore fra l’io e l’inconscio e muove le forze creative dell’uomo; ha a che fare con il concetto di vocazione.

I CHING

Nel terzo volume della trilogia siamo nel nostro mondo e compare l’I Ching: si tratta della piรน antica pratica divinatoria a noi pervenuta e si chiama Libro dei mutamenti, poichรจ parla del divenire e del cambiamento. Nel testo oracolare dell’I Ching sono presenti 64 figure che rappresentano dei responsi che possono essere combinati in modo potenzialmente infinito, e interpretare l’I Ching significa porre attenzione alle proprie immagini interiori. Jung รจ stato molto affascinato da questo testo e nel 1949 scrisse la prefazione della prima edizione in inglese.

Nei libri de La bussola d’oro troviamo una scienziata che interroga e interpreta l’I Ching per aiutare Lyra, e il lettore sa che il processo divinatorio ha lo stesso funzionamento dell’aletiometro: a muovere i bastoncini di achillea sono le stesse forze che agiscono sulle lancette della bussola d’oro, ovvero la Polvere o le Ombre che danno il nome alla trilogia (Queste oscure materie).

L’OMBRA

Le Ombre sono minuscole particelle dotate di consapevolezza, nate con gli esseri umani e che ne guidano il destino, andando contro l’ordine costituito. Jung invece parla di Ombra, e mi chiedo se sia paragonabile come concetto a quello di materia oscura: in entrambi in casi in fondo abbiamo una consapevolezza oscura, che di nuovo sfugge al controllo dell’io.

L’Ombra รจ qualcosa che รจ comune a tutti: un lato oscuro, qualcosa che generalmente provoca fastidio ed รจ rinnegato, non visto. In Psicoterapia arrivare al confronto con l’Ombra รจ un compito cruciale: l’Ombra deve essere vista, riconosciuta. E’ un compito ingrato e sgradito, ma puรฒ portare a una vera rivoluzione interna.



Tanto ci sarebbe ancora da dire sui simboli e sugli archetipi, ma ho preferito fare una panoramica sintetica e focalizzarmi su uno degli aspetti piรน interessanti dei libri della Bussola d’oro, ovvero il daimon.

Alla fine Lyra cresce, diventa una adolescente e il suo daimon si stabilizza, diventando… chi ha letto i libri lo sa, per gli altri non faccio spoiler.

Per quanto sia bella e poetica l’immagine dei daimon, la fortuna di non averne uno รจ che cosรฌ si puรฒ lavorare su di sรจ, e aggiungere una criniera ai nostri barboncini (interiori), fino a vederci trasformati: perchรจ siamo come decidiamo di essere.

Una psicologia che ci mette la faccia

Ho iniziato a divulgare corrette informazioni sulla salute psicologica, la psicologia di Jung e il lavoro sui sogni.

Se mi vuoi conoscere o sostenere il mio progetto, questi sono i canali che utilizzo maggiormente:

  • BLOG sul sito torinopsico.com
  • INSTAGRAM per divulgare contenuti “a voce” attraverso l’utilizzo delle stories
  • FACEBOOK per informare sugli eventi e i workshop che organizzo

Cerchiamo di creare insieme un mondo virtuale buono e sostenibile.

Grazie!

Uncategorized

Supporto allo studio

Gennaio… รจ tempo di pagelle!
Ricordo che a BAMBINI, RAGAZZI o ADULTI (frequentanti l’Universitร  e le scuole serali), offro un servizio di SUPPORTO ALLO STUDIO, cosรฌ articolato:

– Analisi e sviluppo del metodo di studio, individuazione delle migliori strategie di memoria, cognitive o di concentrazione;
– Supporto negli aspetti emotivi che riguardano la scuola, per aumentare l’autostima e la sicurezza di sรจ e diminuire l’ansia prima di un esame/prova/interrogazione;
– Consulenza nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali (BES);
– Bilancio di competenze e orientamento scolastico e professionale.

Il servizio puรฒ essere a domicilio in Torino e provincia, o presso lo studio professionale in corso Unione Sovietica 115 a Torino.

16298432_1081514345309243_7912173518029221352_n
Contattatemi per avere maggiori informazioni.

Tel: 3331496538
Web: torinopsico.com ~ torinopsico@gmail.com ~ facebook.com/torinopsico

Uncategorized

Interpretare i sogni: 5 domande, 5 risposte

1) COSA SONO I SOGNI?
I sogni sono complessi fenomeni mentali di tipo psico-biologico, relativamente autonomi e difficilmente suscettibili diย  modificazioni da parte di manipolazioni pre-sonno.
I sogni si sviluppano principalmente durante la fase REM e si sogna ogni notte per circa un quarto del tempo che viene riservato al sonno, per un totale di circa 4-6 sogni prodotti per notte, ma la maggior parte dei sogni viene dimenticata.

2) PERCHE’ SI SOGNA?
La funzione principale dei sogni รจ di tenere sveglio lโ€™inconscio, mantenendo lโ€™attivitร  immaginifica, la quale ha un ruolo fondamentale poichรจ ci permette di continuare a percepire la nostra identitร , anche quando ci si trova nello stato di incoscienza rappresentato dal sonno. Durante un esperimento in cui venivano interrotti sul nascere i sogni di alcuni volontari, sono state riscontrate transitorie compromissioni della salute psichica dei soggetti; non si puรฒ fare a meno di sognare!

3) I SOGNI SON DESIDERI?
Alcuni sogni, ad esempio i sogni ricorrenti, rappresentano messaggi del nostro inconscio. Il raggiungimento di un completo sviluppo cognitivo della capacitร  onirica permette di riflettere nel sogno elementi personali del sognatore, quali interessi e preoccupazioni emotive, e di influenzare la trama in riferimento alle caratteristiche di personalitร . Ma i sogni non sono, ad esempio, premonitori, nรจ in grado di rivelare i numeri vincenti della prossima estrazione del lotto; nรจ, come affermava Freud, sono dei semplici “appagamenti di un desiderio”.

sogno-911x576

4) BAMBINI E ADULTI SOGNANO LE STESSE COSE?
Tendenzialmente, non proprio: i sogni dei bambini sono piรน statici, meno complessi e meno ricchi di emozioni. Quella del sognare รจ una vera e propria capacitร  che si sviluppa fino all’adolescenza, infatti lโ€™immaginazione visiva si sviluppa lentamente ed essa costituisce un prerequisito fondamentale per l’attivitร  onirica.

5) COME SI INTERPRETANO I SOGNI?
Le immagini oniriche sono ricche di simboli che fanno parte della cultura collettiva, ma che sono anche collegati alle nostre esperienze ed emozioni. Pertanto soltanto noi possiamo interpretare correttamente i nostri sogni; uno psicologo perรฒ sa come fare e puรฒ svolgere la funzione di “guida” nella loro esplorazione.

Uncategorized

Questione di Autostima

L’autostima รจ una componente specifica della rappresentazione di Sรจ e si definisce come “l’insieme dei giudizi valutativi che il soggetto dร  di se stesso” (Dizionario di Psicologia dello Sviluppo, a cura di Silvia Bonino, 1997).
L’idea che ognuno ha di sรจ ha il potere di influenzare il successo personale e il proprio grado di benessere.

Questo concetto, inoltre, รจ strettamente legato alla cosiddetta “profezia che si autoavvera”: tipico รจ l’esempio di chi, dovendo sostenere una prova, pensa di non potercela fare; in questo caso l’impegno messo in campo sarร  minore, dal momento che il soggetto pensa di non avere chances, e questo determinerร  una effettiva minore probabilitร  di riuscita. A sua volta il risultato negativo non farร  che aumentare, in modo circolare, bassi livelli di autostima.
Per fortuna, รจ possibile anche l’effetto uguale ma opposto: un individuo con alta autostima e fiducia in sรจ stesso penserร  di poter raggiungere i suoi obiettivi e adopererร  tutte le sue energie per riuscirci; questo aumenterร  le effettive probabilitร  di successo e un risultato positivo andrร  a rinforzare la sua autostima.

AAEAAQAAAAAAAAILAAAAJGFlZjE5NDFiLTgxMzQtNDZkMS05MDVhLTQ5Mzk5MWM1YjJiMA
La paura di prendere brutti voti… non permette di andare a scuola a prenderne di belli!

L’ autostima inizia a svilupparsi nel bambino molto piccolo: negli anni prescolari, ad esempio, puรฒ intervenire il rinforzo dei genitori, per cui il bambino sa di essere in grado di fare determinate cose e di essere amato e accettato; successivamente, il contesto sociale e il rapporto con i coetanei influenzeranno e declineranno l’autostima in abilitร  scolastiche, di relazione, fisiche ecc.
Nell’adulto, infatti, l’autostima รจ differenziabile in relazione a diverse aree, quali il successo lavorativo, la qualitร  dei rapporti sociali e familiari, aspetto fisico e abilitร  sportive, capacitร  intellettuali.

Vorrei concludere questo breve articolo senza troppe parole, lasciando invece una suggestione e uno spunto per riflettere… e per sorridere.
Una piccola scena del film Forrest Gump, che sia un augurio per non abbattersi mai e lasciare tutti a bocca aperta.