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“C’era una volta” | sessione aperta di psicodramma junghiano | lunedì 14 maggio

Lunedì 14 maggio, ore 18:00 – 20:00, Cinzia Beluardo e Fiorenza Ferrua conducono una sessione aperta di psicodramma junghiano sulla fiaba, dal titolo “C’era una volta”.

Saremo presso La Fabbrica delle “e” a Torino, in corso Trapani 91/b, in sala Officina 8 marzo.

L’ iniziativa, aperta e gratuita, è rivolta a un pubblico adulto e fa parte della seconda edizione di Officine della Salute “Diritti in corso: itinerari di inclusione”, kermesse dedicata al quarantennale della promulgazione della Legge Basaglia.

E’ gradita l’iscrizione ai contatti:

333 149 6538 – 392 102 7501

torinopsico@gmail.com

 

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SOTTO LA STESSA LUNA | Sessione aperta di Psicodramma, per una cultura dell’incontro | 22/04/2018

Domenica 22 aprile, dalle 15:00 alle 17:00, condurrò con la collega Tiziana Grasso una sessione aperta e gratuita di Psicodramma, dal titolo “Sotto la stessa luna – incontri e scontri nella paura e nella ricchezza”. Siete tutti invitati!

Questa sessione aperta si terrà presso il Centro di Psicologia e Psicoterapia in via Massena 77 bis, Torino, e fa parte dell’evento nazionale “L’IO E L’ALTRO 2018 – FONDAMENTALISMI, CONTRASTI, CONTRADDIZIONI NELL’ERA POST-MODERNA.
CALL FOR PSYCHODRAMA AND SOCIODRAMA, PER UNA CULTURA DELL’INCONTRO” con il gratuito patrocinio degli Ordini degli Psicologi del Piemonte e della Sicilia.


E’ necessario prenotare la propria partecipazione contattando:

Cinzia Beluardo
333 149 6538 – torinopsico@gmail.com

Tiziana Grasso
347 132 8128 – dott.tiziana.grasso@gmail.com

Centro di Psicologia e Psicoterapia
011 044 7667 – 347 631 0831 – segreteriacpp@gmail.com

 

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EVENTO: Scrittura-Azione incontra Carie Letterarie

Scrittura-Azione invita tutti gli interessati e i curiosi a un incontro aperto sabato 17 marzo per conoscere la redazione di Carie e ascoltare la loro esperienza sulla scrittura e la pubblicazione di racconti.
Carie Letterarie (www.carieletterarie.com) è infatti associazione culturale e rivista che pubblica racconti, in collaborazione con illustratori. I loro numeri sono disponibili on-line e sono generalmente coloratissimi.

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Ne approfitteremo anche per scrivere qualcosa insieme, con il solito modello che prevede l’uso dell’azione spontanea e di metodi attivi.
L’appuntamento è presso il Polo Culturale Lombroso16 in via Cesare Lombroso 16 a Torino, dalle ore 10:00 alle 13:00.
E’ richiesto un contributo di 5 € a persona.

A cura di:

Cinzia Beluardo, Catia Gribaudo e Martino Lioy, conduttori e organizzatori del laboratorio Scrittura-Azione

&

Andrea Ciardo e Manuela Barban, social media manager e redattori di Carie Letterarie

Info e contatti:

Cinzia Beluardo, tel. 333 149 6538

torinopsico.com – torinopsico@gmail.com

Evento Facebook

 

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Pensiero di S.Valentino

 

Oggi, 14 febbraio, mi accorgo di non aver mai scritto niente in tema per S. Valentino.

Perchè, mi chiedo. Forse perchè l’amore è uno dei misteri dell’esistenza stessa, una forza che muove il mondo, fondamentale per la vita, eppure controversa.

Molto meglio lasciar parlare i poeti, che si intendono di questo argomento, fanno pratica da secoli. Rilke in Lettere a un giovane poeta diceva: “serve una forza grande e già matura per dare un proprio contributo dove sono in abbondanza tradizioni buone e in parte ottime”.

Pescando allora dalle “tradizioni buone e in parte ottime”, lascio come pensiero per questa giornata una poesia che mi piace molto di Neruda.

 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

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Le trame della rete

Oggi vorrei parlare di rete, dove con “rete” intendo internet e il mondo virtuale, ma anche i collegamenti fra le persone; queste due cose sono sempre più spesso collegate.

Chi mi conosce sa che, oltre a questa pagina professionale e il relativo spazio Blog, ho una modesta pagina Facebook, piccola ma che in realtà mi dà molte soddisfazioni segrete, ad esempio il fatto di essere seguita più da persone “esterne” che non da amici e conoscenti. Sulla suddetta pagina posto i miei articoli ed eventi, curiosità e vignette più leggere trovate, appunto, in rete, e condivido eventi di interesse psicologico promossi da colleghi che rispetto e stimo, come professionisti quanto sul lato umano. Questo è un altro tipo di rete, chiamato “fare rete”.

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Una rete buona…

Significa permettere, a chi dovesse passare dalla mia pagina, di trovare contenuti ed occasioni di qualità, quando io ad esempio non me ne occupo personalmente, oppure non me ne occupo in quel momento. Un esempio sono le serate aperte di psicodramma, occasioni gratuite, nate nelle piazze con Moreno stesso (ideatore dello psicodramma), che continuano ancora oggi; un modo semplice di prendersi cura della comunità e di far conoscere questo modello. Io mi occupo di psicodramma, ma non ho spesso occasione di condurre degli incontri aperti, per cui con molto piacere condivido gli incontri dei miei maestri e dei miei colleghi, quando ne ho notizia.

Questo lungo esempio serve a chiarire un concetto non intuitivo, ovvero che io non ho accordi con nessuno per condividere contenuti a vicenda. E’ una scelta personale, che dipende dalla mia etica.

L’etica per me è un valore fondamentale, nella vita quotidiana quanto in ambito professionale, poichè lavorando come psicologa ho una professione regolamentata da un codice deontologico, inoltre, come si può facilmente immaginare, lavoro con la sofferenza e la fragilità delle persone. Questo è un grande onore per me, ma anche una grossa responsabilità.

Per questi e altri motivi, sulla rete mi troverete solo a “fare rete”, quella buona, pensata per far conoscere occasioni che possono essere utili all’utenza, e per far girare i nomi dei colleghi e degli altri professionisti che conosco che secondo me fanno, semplicemente, un buon lavoro.

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…e una rete “cattiva”.

Se per altri tipi di professioni si usa un certo tipo di marketing, fatto a volte di convenienza, a volte di tipo aggressivo, ebbene, io questo non lo ritengo adatto a me e alla mia professione. Continuerò a crescere poco alla volta, ma sicura di trasmettere di me stessa un’immagine in cui mi possa riconoscere, e contenuti di cui non mi debba pentire in futuro.

Per cui, potete smettere di chiedermelo. Continuerò a condividere ciò che desidero, e non metterò in pratica strategie che a mio parere sono simili allo spam. E dal momento che spesso provenite da studi di marketing ed economia, permettetemi un consiglio in un linguaggio che possiate comprendere: scegliete meglio il vostro target di riferimento.

Puntare al “buon cuore” degli psicologi non funziona, poichè non siamo Santi. Allettarci con false promesse non funziona, perchè ne sentiamo tante e ne vediamo tante nella vita, che sappiamo riconoscerle. Le frasi tipo “ma che psicologa sei, per dirci di no”, non funzionano, perchè noi stessi spesso ci sottoponiamo a percorsi di analisi personale e di supervisione, per cui la nostra autostima difficilmente uscirà scalfitta dal commento stizzito di uno sconosciuto.

Saper dire di no, anche con convinzione o con assertività, è importante nella vita reale quanto nella vita virtuale. Circondarsi, in entrambi i mondi, di persone di qualità, permette di creare una buona rete, che possa essere un sostegno e una via per raggiungere i nostri obiettivi, non una trappola che lega, limita e condiziona.

 

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Chi sono

cerchio bnSono Cinzia Beluardo, psicologa, iscritta all’ Ordine degli Psicologi del Piemonte con il n° 7652, operatrice di training autogeno, psicoterapeuta e psicodrammatista in formazione presso l’ Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma IPAP. Dal 2016 lavoro a Torino offrendo consulenza e sostegno psicologico in studio privato e organizzando gruppi di psicodramma e di scrittura, mentre dal 2017 collaboro con il servizio ATP (Accoglienza, Trattamento e Psicoterapia) dell’ASL TO2.

Mi sono laureata prima in Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione con tesi di laurea sperimentale sull’uso di sostanze in adolescenza; successivamente in Psicologia della Salute con tesi di laurea sperimentale sulla qualità della vita dei pazienti afasici, svolta presso il centro Carlo Molo onlus.

Per lungo tempo ho lavorato a contatto con bambini e ragazzi. L’immaginazione e la creatività sono fonte di ispirazione in ogni ambito e in ogni età della vita.
Attraverso lo psicodramma junghiano con gli adulti ho scoperto invece un modo tutto nuovo di sperimentarsi e raccontarsi attraverso l’azione; inoltre la dimensione espressiva, teatrale e di gioco, stimola la socialità, l’empatia e il confronto, permettendo di recuperare una parte di sè spontanea e più autentica, trovare soluzioni nuove e inaspettate, sperimentare nuovi punti di vista.

L’attenzione verso le storie di vita e l’esplorazione dei sogni, tipica dell’orientamento junghiano, fa parte del mio modo di lavorare anche individualmente, verso obiettivi condivisi improntati alla consapevolezza di sè e del proprio stile di funzionamento, a livello personale e relazionale.

Ho contribuito alla stesura di un manuale, Psicosociologia della genitorialità, edito da Golem Edizioni nel 2017, e alla traduzione dell’articolo “Notes on Christianity” di Alwine von Keller, pubblicato sul numero Jung e Ivrea della rivista l’Ombra nel 2018.


“L’incontro di due occhi: occhi negli occhi, viso a viso. E quando tu sarai vicino scambierò i tuoi occhi con i miei, e viceversa, cosicchè io ti guarderò con i tuoi occhi e tu mi vedrai coi miei”

J. L. Moreno

“La scarpa che sta bene ad una persona sta stretta a un’altra: non c’è una ricetta di vita che vada bene per tutti”

C. G. Jung