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Il programma di L’IO A L’ALTRO a Torino e in Piemonte

Nella settimana dal 6 al 12 maggio 2019 parte la Rassegna Nazionale di Psicodramma e Sociodramma L’IO E L’ALTRO , che ha luogo in simultanea in tutta Italia. Piรน di cinquanta psicodrammatisti italiani si sono radunati per offrire alla popolazione alcuni momenti di confronto attraverso la drammatizzazione dei conflitti contemporanei. La regione piรน ricca di eventi รจ il Piemonte e in particolare la cittร  di Torino.

Tutti gli eventi del Piemonte fanno parte del Salone del Libro OFF e hanno il patrocinio del CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) e di OPP (Ordine Psicologi del Piemonte).

Io e Tiziana Grasso vi aspettiamo sabato 11 maggio alle h. 18:00 presso il CPP di via Massena 77/bis (vicinanze stazione Porta Nuova) per la nostra sessione aperta di Psicodramma Junghiano COME LE RONDINI. Seguendo il tema della rassegna “TRANSITI: tra Nomadismo e Stanzialitร , Sradicamento e Nuove Appartenenze”, il nostro psicodramma sarร  sulle rondini e i loro viaggi dall’Africa all’Europa attraverso il mediterraneo. L’ingresso รจ gratuito, ma รจ necessaria la prenotazione contattandomi via email su torinopsico@gmail.com o telefonicamente al numero 3331496538.

Di seguito allego il programma della rassegna per il piemonte; il programma completo in formato pdf รจ visionabile qui:

TORINO

  • LUNEDรฌ 6 MAGGIO:

Dalle ore 20:00 alle ore 22:00
Via Massena 77/bis (Centro di Psicologia e Psicoterapia CPP)
“Quanto siamo nomadi e quanto stanziali? Fiabe per scoprirlo”
Serata aperta di Psicodramma Junghiano e Fiabe con Marianna Massimello, Giuliana Bitelli
Per info: 3331164005 – 3280954782

Dalle ore 20:45 alle ore 22:30
Via Saluzzo 23 (Studio Mana)
“La storia che ignoro. Uno sguardo alle diversitร ”
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Luca Pinciaroli, Manuela Rocci e Analisa Rinaldi
Per info: 3281511020 โ€“ lpincia@gmail.com

  • MARTEDรฌ 7 MAGGIO:

Dalle ore 18:30 alle ore 20:30
Via Castelnuovo 13 (Studio di psicologia e psicoterapia)
โ€œI confini del Sรฉ tra lโ€™Ombra personale e quella dellโ€™Altroโ€
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Angela Sordano, Stefano Cavalitto
Per info: 3392679150 โ€“ angela.sordano@gmail.com

Dalle ore 19:30 alle ore 21:30
Corso Peschiera 148 (Studio di Psicoterapia 4Emme Consulting)
“Significato: tra te e me”
Serata aperta di Psicodramma Junghiano e Danzaterapia con Sara Bertani, Massimo Rini
Per info: bertani.rini@gmail.com

  • MERCOLEDรฌ 8 MAGGIO:

Dalle ore 18:30 alle ore 20:30
Via Castelnuovo 13 (Studio di psicologia e psicoterapia)
โ€œIl volto dellโ€™altro: identitร  e nuove appartenenzeโ€
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Laura Stradella, Giulio Gasca
Per info: 3382524839 โ€“ stra.laura@gmail.com

  • GIOVEDรฌ 9 MAGGIO:

Dalle ore 18:30 alle ore 20:30
Piazza Vittorio 14 (Studio Associato Candellieri e Favero)
โ€œTransiti e transizioni: la ricerca di cosa fa casaโ€
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Teresa Legato, Silvia Cerrone
Per info: 3406121878 โ€“ teresa.legato@gmail.com

Dalle ore 18:30 alle ore 22:00
Via Vicoforte 14/d (Libreria Belgravia)
โ€œLa via dei tarocchi tra casa e casoโ€ + โ€œIl piccolo teatro delle carteโ€
Serata di Meditazione Mindfulness Psicosomatica, Drammatizzazione con gli Arcani Maggiori, Letture Poetiche e Teatro dโ€™Oggetti con Valeria Bianchi Mian, Marta Di Giulio, Presenta: Max Ponte
Per info: 3332544620 โ€“ 3490849406

Dalle ore 20:00 alle 21:30
Corso Belgio 52 (Studio di psicologia e psicoterapia)
“L’io e l’altro: alteritร  in ascolto”
Serata aperta di Socio-psicodramma con Simona Pantรฉ, Cristina Barberi
Per info: 3494979265 โ€“ psicologa.pante@gmail.com โ€“ crstn.barberi@gmail.com

  • VENERDรฌ 10 MAGGIO:

Dalle ore 18:00 alle 19:30
Via Massena 77/bis (CPP Centro di Psicologia e Psicoterapia)
โ€œNella valigia metto: Questa/o sono io. Tra memorie del passato e prospettive futureโ€
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Nadia Ferrante, Daniela Di Francesco
Per info: 3207606198

Dalle ore 20:00 alle ore 22:00
Via M.Bricca,10
โ€œCorpo e psiche nomadi. Quando transitiamo sogni: Chi incontriamo? Come incontriamo? Che cosa portiamo? Che cosa lasciamo? Che cosa cerchiamo?โ€
Serata aperta di Psicodramma Junghiano con Vanda Druetta, Silvia Cerrone
Per info: 0118197200

  • SABATO 11 MAGGIO:

Dalle ore 10:00 alle ore 13:00
Piazza Vittorio 14, Studio Associato Candellieri/Favero
Incontro di discussione sul tema delle Migrazioni e Gruppi di Psicodramma Junghiano
Intervengono e conducono: Davide Favero, Vivienne Meli, Silvana Graziella Ceresa
Per info: 3493041559

Dalle ore 14:00 alle ore 18:00
Via Saluzzo 23 (Studio Mana)
Incontro di discussione sul tema della Rassegna, presentazione dei libri โ€œPolisAnalisi. Una clinica del socialeโ€ di Filippo Pergola e โ€œUna casa tutta per leiโ€, a cura di Valeria Bianchi Mian ed Emma Fenu
A seguire: โ€œPirati e corsari: storie in cerca di approdoโ€
Sessione di Sociodramma con Valeria Bianchi Mian, Annamaria Frammartino
Per info: 3332544620 – valeria.bianchimian@transiti.net

Dalle ore 18:00 alle ore 19:30
Via Massena 77/bis (CPP Centro di Psicologia e Psicoterapia)
โ€œCome le rondiniโ€
Sessione aperta di Psicodramma Junghiano con Cinzia Beluardo, Tiziana Grasso
Per info: torinopsico@gmail.com

Ore 20:45 in corso Casale 309 (Associazione Passi di Pace)
โ€œVado. Torno. Sto. Storie di (stra)ordinaria quotidianitร โ€
Performance di playback theatre a offerta libera, a cura di OttO – Compagnia di Playback Theatre
Gradita prenotazione al 3404762573 – giovanna.ferella@homail.it

  • DOMENICA 12 MAGGIO:

Ore 10:30 in via Morgari 14 (Casa del Quartiere di San Salvario) – Sala Torretta
โ€œIo e lโ€™Altro. Uniti senza essere confusi, distinti senza essere separatiโ€
Sessione aperta di Psicodramma con Isabella Bonapace, Silvia Martinotti
Per info: isabellabonapace@yahoo.it

Ore 12:45 in via Morgari 14 (Casa del Quartiere di San Salvario)
Conclusione degli eventi torinesi con pranzo e condivisione dellโ€™esperienza
OBBLIGATORIA PRENOTAZIONE AL 3332544620

PINEROLO

Mercoledรฌ 8 maggio dalle ore 17:30 alle ore 20:30
Piazza San Donato 4 (Casa Bonadรฉ Bottino)
โ€œLo straniero รจ strano? Viaggio tra fiaba e mito, tra antico e contemporaneoโ€
Sessione aperta di Psicodramma Junghiano con Montserrat Valls e Anna Laura Comba
Per info: 3200417042 โ€“ 3479474863 โ€“ annalauracomba@yahoo.it โ€“ montserrat@teletu.it

ASTI

Venerdรฌ 10 maggio dalle ore 18:00 alle ore 20:00
Corso Asti 87, Mombercelli (AT)
โ€œDa una migrazione allโ€™altra, fra sรฉ e lโ€™altro, nei luoghi che custodiscono le radici e i sogniโ€
Sessione aperta di Psicodramma con Alice Mangiarino, Irene Galli
Per info: 33398570331 โ€“ alice.mangiarino@virgilio.

Una psicologia che ci mette la faccia

Ho iniziato a divulgare corrette informazioni sulla salute psicologica, la psicologia di Jung e il lavoro sui sogni.

Se mi vuoi conoscere o sostenere il mio progetto, questi sono i canali che utilizzo maggiormente:

  • BLOG sul sito torinopsico.com
  • INSTAGRAM per divulgare contenuti “a voce” attraverso l’utilizzo delle stories
  • FACEBOOK per informare sugli eventi e i workshop che organizzo

Cerchiamo di creare insieme un mondo virtuale buono e sostenibile.

Grazie!

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L’Io e L’Altro | Rassegna Nazionale di Psicodramma e Sociodramma | 6/12 maggio 2019

  • Comitato Direttivo e Organizzativo: Leonardo Seidita e Valeria Bianchi Mian, Psicologi Psicoterapeuti
  • In collaborazione con: ArtPAI – Ass. di Psicodramma individuativo Torino, Scuola di PolisAnalisi srl – Alta Formazione per Medici e Psicologi Roma, Transiti.net – Psicologia dโ€™Espatrio, A.P.R.E. (Ass. di Psicoanalisi della Relazione Educativa) e A.R.P.E. (Ass. per la Ricerca della Psicologia dโ€™Espatrio)
  • Con il patrocinio di: Ordine Nazionale degli Psicologi e Ordine regionale Psicologi del Piemonte
  • Gli eventi del circuito piemontese fanno parte del Salone del Libro OFF

Nella settimana dal 6 al 12 maggio 2019 in alcune regioni italiane si terrร  L’Io e L’Altro, una rassegna di psicodramma e sociodramma, con piรน gruppi in contemporanea in varie cittร .

Cosa sono lo psicodramma e il sociodramma? Modi di stare in gruppo, in cui si predilige l’azione (scenica) piuttosto che la parola e il pensiero. Il tema di questi gruppi sarร  TRANSITI: tra Nomadismo e Stanzialitร , Sradicamento e Nuove Appartenenze. Giocheremo conflitti e migrazioni mettendoli concretamente in scena, creando occasioni di confronto e riflessione per la comunitร . Qualcuno sarร  piรน coinvolto nell’azione, altri osserveranno, nel pieno rispetto della disponibilitร  personale e della voglia di ognuno di mettersi, letteralmente, in gioco.

Piรน di cinquanta psicodrammatisti italiani si sono radunati e organizzati per creare una rete di eventi e darsi appuntamento offrendo alla popolazione della penisola, da Nord a Sud, momenti di confronto attraverso la drammatizzazione dei conflitti contemporanei: lo straniero e lโ€™autoctono, lโ€™identitario e il nomade, il simile e il diverso, il limite e lโ€™oltre. Non vorrai mancare?

Qui รจ possibile scaricare il programma completo in formato pdf:

Di seguito una breve panoramica degli eventi regione per regione:

PIEMONTE: Torino dal 6 al 12 maggio, Pinerolo mercoledรฌ 8, Asti venerdรฌ 10

VENETO: Vicenza mercoledรฌ 8, San Pietro in Cariano (VR) 11/12 maggio

LOMBARDIA: Milano 8 e 11 maggio, Busto Arsizio (VA) lunedรฌ 6, Varese giovedรฌ 9, Provaglio D’Iseo (BS) giovedรฌ 9

LIGURIA: Genova sabato 11 maggio

TOSCANA: Pistoia domenica 12 maggio

LAZIO: Roma martedรฌ 7 maggio

SICILIA: Bagheria (PA) 11/12 maggio, Messina domenica 12

Tutti gli incontri della Rassegna Lโ€™Io e Lโ€™Altro 2019 sono ad offerta libera o ad offerta a partire dai 5 euro e comunque non superiore a 10 euro per rimborso spese.
PER INFORMAZIONI:
Contattare i numeri e le mail di riferimento di ogni singolo evento o gruppo, oppure contattare il numero generale 3332544620.

Io e Tiziana Grasso vi aspettiamo sabato 11 maggio dalle h. 18:00 alle 19:30 presso il CPP Centro Psicologia Psicoterapia Torino in via Massena 77 bis (vicinanze stazione Porta Nuova) per la sessione aperta di Psicodramma Come le rondini. L’evento รจ gratuito ma รจ richiesta l’iscrizione.

Le rondini sono uccelli migratori, i loro viaggi dall’Africa all’Europa attraverso il mediterraneo saranno il simbolo dei Transiti in questa sessione di Psicodramma.

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E tu lo conosci Brontolo?

Lamentarsi, per alcune persone e specialmente in Italia, รจ alla stregua di uno sport nazionale: solo noi infatti abbiamo il famoso mugugno genovese, quell’atteggiamento un pรฒ alla Brontolo che ha avuto riconoscimento geografico, almeno nel luogo comune.

COSA VUOL DIRE LAMENTARSI?

Da dizionario, lamentarsi significa: “esprimere la propria scontentezza, dolersi presso altri di cosa che non ci soddisfa, di un torto subรฌto, di quanto ci fa soffrire: lamentarsi della cattiva sorte; si lamenta di crampi allo stomaco; lamentarsi di essere stato isolato; non mi lamento, non posso lamentarmi, per dire che non si รจ scontenti”. Inoltre “spesso รจ inclusa lโ€™idea di un certo risentimento: lamentarsi del cattivo trattamento, del pessimo vitto, della poca pulizia di un locale, della disorganizzazione degli uffici; lamentarsi di lavorare troppo; lamentarsi presso i superiori, ecc”.

Lamentarsi, che di per sรจ รจ un comportamento normale e anche sano, รจ perรฒ anche un modo, passivo e poco fruttuoso, di esprimere aggressivitร . Se sul momento siamo sollevati di scaricarci questo peso, raccontando a qualcun altro ciรฒ di cui ci sentiamo vittima, sul lungo periodo invece lamentarsi non porta a nulla, anzi, se lamentarci ci puรฒ piacere e far provare sollievo, ditemi invece, quanto vi piace essere l’orecchio che riceve le lamentele?


โ€œLamentarsi รจ inutile, una perdita di tempo. Penso proprio che non lo farรฒ mai.โ€
Stephen Hawking

La frase di Stephen Hawking (1942-2018), brillante e famoso cosmologo, fisico teorico, matematico, astrofisico, accademico e divulgatore scientifico britannico, ma sfortunatamente molto malato, รจ rivelatrice di un elemento banale, ma fondamentale: chi piรน avrebbe solidi motivi per lamentarsi, spesso non lo fa, perchรจ non รจ il tipo o la gravitร  del problema a causare la lamentela, ma il personale modo di affrontare la situazione critica.

Lamentarsi significa porsi nella posizione della vittima, e questo atteggiamento puรฒ anche essere un modo, magari poco consapevole, per manipolare gli altri, attirando su di sรจ compassione, approvazione e comprensione, se non addirittura chiedendo implicitamente (o esplicitamente) all’altro di farsi carico di pesi o incombenze; per cui a lungo andare lamentarsi eccessivamente puรฒ provocare negli altri un forte senso di fastidio e irritazione.

In questa scena di Biancaneve, Brontolo con i suoi modi diventa effettivamente vittima di uno scherzo organizzato da Dotto: per la serie, quando รจ troppo, รจ troppo.

Quale potrebbe essere l’identikit del tipico Brontolo?

Ad esempio una tedenza ad attribuire le cause degli eventi fuori dal proprio controllo (detto anche locus of control esterno in psicologia sociale), mancanza di empatia e/o un certo egocentrismo (per cui diventa difficile riuscire a relativizzare gli eventi), in generale un atteggiamento negativo o pessimista nei confronti della vita e una tendenza maggiore ad essere critici e giudicanti. La mancanza di empatia, ovvero una scarsa capacitร  di mettersi nei panni dell’altro, รจ a mio parere l’ elemento che piรน rischia di far emergere nell’interlocutore quei sentimenti di fastidio: chi ha l’abitudine di lamentarsi, รจ talmente preso da questa attivitร  da dimenticarsi che anche chi ha di fronte รจ un essere umano, con turni di parola, cose da dire, che a sua volta puรฒ avere dei problemi, oppure a cui puรฒ far piacere condividere le cose belle della vita.

Il “lamentoso” di fatto mostra poco rispetto e poca comprensione verso l’altro, pensa solo a sรจ stesso e a scaricarsi dei suoi pesi. Ma soprattutto, il vero Brontolo difficilmente sa di esserlo!

Lamentarsi puรฒ davvero diventare un’abitudine e quindi uno schema di comportamento frequente e quasi automatico cui ricorrere, che invece di creare azione e cambiamento, dร  vita a un clima di immobilitร , risentimento, vittimismo. Un modo per uscire da questa palude รจ riconoscere la rabbia sottostante la lamentela e chiedersi: cosa posso fare attivamente per cambiare?

Opposti alla lamentela ci sono la resilienza e l’atteggiamento proattivo; occorre cambiare radicalmente punto di vista, smettere di guardare “fuori” e ricordarsi che il cambiamento parte da “dentro”.

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Appuntamenti di MAGGIO

Il mese di maggio 2019 sarร  ricco di gruppi ed eventi.

Tutti gli eventi, gratuiti o a pagamento, sono a numero chiuso ed รจ possibile partecipare previa iscrizione.

Per qualsiasi informazione รจ possibile contattarmi al numero 333.1496538 o per email su torinopsico@gmail.com, Grazie per l’attenzione!


  • Domenica 5 maggio 2019 – Pioltello (MI)

SESSIONE DI PSICODRAMMA JUNGHIANO “ANIME VIANDANTI”


  • Sabato 11 maggio 2019 – Torino

SESSIONE DI PSICODRAMMA JUNGHIANO “COME LE RONDINI”


  • Domenica 26 maggio 2019 – Torino

“IL FILO DELL’ANIMA” GIORNATA DI PSICODRAMMA, GRUPPI E CREATIVITA’

Una psicologia che ci mette la faccia

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Elementi junghiani nel libro La bussola d’oro

Nei giorni scorsi, dopo tanti anni, ho riletto la trilogia de La bussola d’oro di di Philip Pullman, chiamata Queste oscure materie, e ho trovato, con la conoscenza di oggi, numerosi elementi di ispirazione junghiana!

No, in questi libri fantasy non si parla esplicitamente di psicologia, nรจ della psicologia del profondo di Carl Gustav Jung, ma in altre vesti ci sono concetti assolutamente junghiani: il daimon, animus e anima, l’IChing, l’ Ombra.

L’aletiometro, ovvero la bussola d’oro

IL DAIMON

La protagonista, la giovane Lyra Belacqua, vive in un universo parallelo in cui ogni persona nasce con un daimon, un compagno animale unico e per la vita, che ha caratteristiche peculiari e di animale ha solo la forma fisica.

Il daimon รจ l’anima stessa dell’individuo che assume forma fisica e interagisce con l’individuo e nel mondo. Quando si รจ bambini, fino alla pubertร , il daimon ha il potere di cambiare forma, non รจ stabile: Pantalaimon, il daimon di Lyra, assume moltissime sembianze, dalla falena al dragone, e questo perchรจ la personalitร  nell’etร  evolutiva รจ in costruzione, si sperimenta, si gioca.

Pantalaimon parla con Lyra

ANIMUS E ANIMA

L’unica caratteristica che รจ sempre stabile nei daimon perรฒ รจ il genere: รจ comune che i maschi abbiano un daimon femmina e le femmine un daimon maschio. Nel libro attraverso un dialogo si esplicita questa osservazione e si dice che sono rarissimi i casi in cui una persona e il suo daimon siano dello stesso genere. Questo richiama prepotentemente i concetti di Animus e Anima di Jung, ovvero l’idea che caratteristiche del femminile siano presenti nel maschio biologico e viceversa. L’Anima in un uomo puรฒ manifestarsi come sensibilitร  e capacitร  di prendersi cura, mentre l’Animus di una donna puรฒ essere quella forza, quel piglio nell’affrontare situazioni e decisioni difficili (nelle fiabe, a volte il principe stesso gioca simbolicamente questo ruolo ed รจ inteso come la capacitร  della donna di tirarsi fuori dai guai).

Durante l’adolescenza, il daimon assume una forma stabile, e questo permette di sapere che tipo di persona sei. Riporto un dialogo fra un marinaio e Lyra:

-[โ€ฆ] Prendi la mia Belisaria. Lei รจ un gabbiano, e questo vuol dire che sono una specie di gabbiano anch’io. Non sono grandioso e splendido, e neppure particolarmente bello, ma sono un vecchio tipo coriaceo, e posso sopravvivere dovunque [โ€ฆ] E questa รจ una cosa che vale la pena sapere, altrochรจ. Cosรฌ, quando il tuo daimon si stabilizzerร , tu saprai che tipo di persona sei.

-Ma, e se il tuo daimon si stabilizza in una forma che non ti piace?

-Be’, diventi uno scontento, non ti pare? A un sacco di gente piacerebbe avere per daimon un leone, e vanno a finire con un barboncino. E fino a quando non imparano a essere soddisfatti di quello che sono, sono destinati a rimanere degli irrequieti [โ€ฆ]

Tornando al nostro universo, per gli antichi greci il daimon era una realtร  psichica, che viveva in intimitร  con noi e poteva trasmettere messaggi o impulsi attraverso i sogni: ne parla James Hillman nel libro Il codice dell’anima. Nel mito di Er compaiono demoni che sono rappresentazioni del destino dell’individuo, effimere rappresentazioni, compagni d’anima, che agiscono come promemoria e ci ricordano chi siamo.

Jung stesso nel suo libro Ricordi, sogni, riflessioni, afferma di aver sviluppato la psicologia analitica perchรจ stretto dalla morsa del daimon: una forza reale, che muove all’azione, ma sfugge al controllo della coscienza. Puรฒ svolgere la funzione di mediatore fra l’io e l’inconscio e muove le forze creative dell’uomo; ha a che fare con il concetto di vocazione.

I CHING

Nel terzo volume della trilogia siamo nel nostro mondo e compare l’I Ching: si tratta della piรน antica pratica divinatoria a noi pervenuta e si chiama Libro dei mutamenti, poichรจ parla del divenire e del cambiamento. Nel testo oracolare dell’I Ching sono presenti 64 figure che rappresentano dei responsi che possono essere combinati in modo potenzialmente infinito, e interpretare l’I Ching significa porre attenzione alle proprie immagini interiori. Jung รจ stato molto affascinato da questo testo e nel 1949 scrisse la prefazione della prima edizione in inglese.

Nei libri de La bussola d’oro troviamo una scienziata che interroga e interpreta l’I Ching per aiutare Lyra, e il lettore sa che il processo divinatorio ha lo stesso funzionamento dell’aletiometro: a muovere i bastoncini di achillea sono le stesse forze che agiscono sulle lancette della bussola d’oro, ovvero la Polvere o le Ombre che danno il nome alla trilogia (Queste oscure materie).

L’OMBRA

Le Ombre sono minuscole particelle dotate di consapevolezza, nate con gli esseri umani e che ne guidano il destino, andando contro l’ordine costituito. Jung invece parla di Ombra, e mi chiedo se sia paragonabile come concetto a quello di materia oscura: in entrambi in casi in fondo abbiamo una consapevolezza oscura, che di nuovo sfugge al controllo dell’io.

L’Ombra รจ qualcosa che รจ comune a tutti: un lato oscuro, qualcosa che generalmente provoca fastidio ed รจ rinnegato, non visto. In Psicoterapia arrivare al confronto con l’Ombra รจ un compito cruciale: l’Ombra deve essere vista, riconosciuta. E’ un compito ingrato e sgradito, ma puรฒ portare a una vera rivoluzione interna.



Tanto ci sarebbe ancora da dire sui simboli e sugli archetipi, ma ho preferito fare una panoramica sintetica e focalizzarmi su uno degli aspetti piรน interessanti dei libri della Bussola d’oro, ovvero il daimon.

Alla fine Lyra cresce, diventa una adolescente e il suo daimon si stabilizza, diventando… chi ha letto i libri lo sa, per gli altri non faccio spoiler.

Per quanto sia bella e poetica l’immagine dei daimon, la fortuna di non averne uno รจ che cosรฌ si puรฒ lavorare su di sรจ, e aggiungere una criniera ai nostri barboncini (interiori), fino a vederci trasformati: perchรจ siamo come decidiamo di essere.

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Cosa sono le sessioni aperte di psicodramma?

Chi mi segue, specialmente sui social, mi vede spesso organizzare o pubblicizzare sessioni aperte di psicodramma (condotte da me o da fidati colleghi). Ma di cosa si tratta?

COS’E’ LO PSICODRAMMA

LO PSICODRAMMA รจ un metodo d’azione in gruppo, ideato da Jacob Levi Moreno (1889-1974) negli anni venti del XX secolo e sviluppato da lui e la moglie Zerka Moreno (1917-2016). Nato in ambito clinico, oggi si declina in vari orientamenti teorici, ma puรฒ anche essere utilizzato in ambito educativo e formativo.

Il simbolo dello psicodramma: rappresenta l’incontro con l’altro, un abbraccio

Lo psicodramma inizialmente era un “teatro della spontaneitร ”: infatti consiste nel rappresentare, attraverso l’azione scenica, vicende e pensieri della vita personale e permette l’incontro con l’altro e il cambio di ruolo.

Il metodo di per sรจ รจ ludico, favorisce l’espressione spontanea per trovare soluzioni nuove e creative ed essere piรน flessibili di fronte agli accadimenti dell’esistenza; a trarre beneficio non รจ soltanto il protagonista che gioco la sua vicenda personale, ma l’intero gruppo, che รจ chiamato a partecipare e a osservare la scena.

Uno dei grandi effetti dello psicodramma infatti รจ la catarsi: l’intero gruppo puรฒ sentirsi parte del gioco e trovarsi a vivere (o a vedere rappresentate) situazioni che hanno a che fare con la vita di ognuno.

LO PSICODRAMMA CLASSICO

A New York, Moreno impiegรฒ lo psicodramma nel gruppo allargato, chiamato anche large group. Si trattava di un teatro di piazza che prevedeva la libera partecipazione di un gran numero di persone: non tutti conoscevano lo psicodramma, ma queste occasioni erano un modo per avvicinarsi ad esso.

Nelle dinamiche del large group tutti erano in qualche modo coinvolti nella scena e si creava un clima di buon umore e di euforia.

Il modello dello psicodramma moreniano

Arriviamo cosรฌ alle sessioni aperte di oggi, che sono un modo per continuare la tradizione di Moreno, creando occasioni libere di aderire a un gruppo e potersi avvicinare al metodo, fosse anche per una volta soltanto.

Non piรน nelle piazze, ma negli studi, le sessioni aperte di psicodramma hanno anche l’obiettivo di promuovere consapevolezza e benessere su piรน livelli: singolo, gruppo, comunitร .

โ€œUn incontro di due:

occhi negli occhi, volto nel volto.

E quando tu sarai vicino:

io coglierรฒ i tuoi occhi,

e li metterรฒ al posto dei miei,

e tu prenderai i miei occhi

e li metterai al posto dei tuoi.

Cosรฌ io guarderรฒ te con i tuoi occhi

e tu guarderai me con i miei.

Cosรฌ persino la cosa comune impone il silenzio

e il nostro incontro rimane la meta della libertร :

il luogo indefinito, in un tempo indefinito,

la parola indefinita per lโ€™uomo indefinito.โ€

J. L. Moreno

Se vi ho incuriositi, seguitemi o contattatemi per sapere quando sarร  la sessione aperta di psicodramma piรน vicina!

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