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Supporto allo studio

Gennaio… è tempo di pagelle!
Ricordo che a BAMBINI, RAGAZZI o ADULTI (frequentanti l’Università e le scuole serali), offro un servizio di SUPPORTO ALLO STUDIO, così articolato:

– Analisi e sviluppo del metodo di studio, individuazione delle migliori strategie di memoria, cognitive o di concentrazione;
– Supporto negli aspetti emotivi che riguardano la scuola, per aumentare l’autostima e la sicurezza di sè e diminuire l’ansia prima di un esame/prova/interrogazione;
– Consulenza nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali (BES);
– Bilancio di competenze e orientamento scolastico e professionale.

Il servizio può essere a domicilio in Torino e provincia, o presso lo studio professionale in corso Unione Sovietica 115 a Torino.

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Contattatemi per avere maggiori informazioni.

Tel: 3331496538
Web: torinopsico.com ~ torinopsico@gmail.com ~ facebook.com/torinopsico

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Interpretare i sogni: 5 domande, 5 risposte

1) COSA SONO I SOGNI?
I sogni sono complessi fenomeni mentali di tipo psico-biologico, relativamente autonomi e difficilmente suscettibili di  modificazioni da parte di manipolazioni pre-sonno.
I sogni si sviluppano principalmente durante la fase REM e si sogna ogni notte per circa un quarto del tempo che viene riservato al sonno, per un totale di circa 4-6 sogni prodotti per notte, ma la maggior parte dei sogni viene dimenticata.

2) PERCHE’ SI SOGNA?
La funzione principale dei sogni è di tenere sveglio l’inconscio, mantenendo l’attività immaginifica, la quale ha un ruolo fondamentale poichè ci permette di continuare a percepire la nostra identità, anche quando ci si trova nello stato di incoscienza rappresentato dal sonno. Durante un esperimento in cui venivano interrotti sul nascere i sogni di alcuni volontari, sono state riscontrate transitorie compromissioni della salute psichica dei soggetti; non si può fare a meno di sognare!

3) I SOGNI SON DESIDERI?
Alcuni sogni, ad esempio i sogni ricorrenti, rappresentano messaggi del nostro inconscio. Il raggiungimento di un completo sviluppo cognitivo della capacità onirica permette di riflettere nel sogno elementi personali del sognatore, quali interessi e preoccupazioni emotive, e di influenzare la trama in riferimento alle caratteristiche di personalità. Ma i sogni non sono, ad esempio, premonitori, nè in grado di rivelare i numeri vincenti della prossima estrazione del lotto; nè, come affermava Freud, sono dei semplici “appagamenti di un desiderio”.

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4) BAMBINI E ADULTI SOGNANO LE STESSE COSE?
Tendenzialmente, non proprio: i sogni dei bambini sono più statici, meno complessi e meno ricchi di emozioni. Quella del sognare è una vera e propria capacità che si sviluppa fino all’adolescenza, infatti l’immaginazione visiva si sviluppa lentamente ed essa costituisce un prerequisito fondamentale per l’attività onirica.

5) COME SI INTERPRETANO I SOGNI?
Le immagini oniriche sono ricche di simboli che fanno parte della cultura collettiva, ma che sono anche collegati alle nostre esperienze ed emozioni. Pertanto soltanto noi possiamo interpretare correttamente i nostri sogni; uno psicologo però sa come fare e può svolgere la funzione di “guida” nella loro esplorazione.

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YES-MAN e NO-MAN: categorie a confronto

Chi ha visto il film “Yes man”? Un Jim Carey in carriera, cinico e abituato a rispondere sempre di NO, per una serie di circostanze si trova a dover dire sempre di SI a richieste e suggerimenti delle altre persone. In questo modo uscirà completamente dalla sua routine e scoprirà un nuovo mondo e nuove caratteristiche di sè stesso.

Nel film si afferma che dire “no” sia la soluzione più facile e veloce in caso di problemi, novità impreviste e, ovviamente, potenziali seccature.

In questo caso si tratta di una strategia di evitamento, e cominciando a dire di “sì” alle occasioni, il protagonista riscopre anche la sua vita sociale.

Ma in realtà rispondere “no” può essere complicato, ad esempio per la paura di deludere l’altro…

 Dire sempre sì può essere sintomo di passività, soprattutto nel caso in cui si faccia qualcosa controvoglia. Il risultato è recarsi dispiacere, frustrazione e rabbia. Tutto per non saper dire di no!
Questa massima di Osho rende bene il concetto: pensare al proprio benessere non è necessariamente sinonimo di egoismo, a volte la cosa più importante da fare è proteggersi.

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 Questo principio si ritrova anche nel primo soccorso: se qualcuno è in difficoltà, è sconsigliato aiutarlo, se così facendo metti in pericolo la tua stessa sicurezza. Similmente, la politica di alcune banche in caso di rapina è di assecondare i criminali, in modo da ridurre la probabilità che si verifichino scenari catastrofici.

Nel nostro caso, saper dire di “no” alle situazioni che ci creano disagio è un diritto legittimo, a volte doveroso. La cosa importante è il modo in cui si rifiuta qualcosa.
Come si capisce dall’immagine, in una scala ideale in cui 1 rappresenta la passività e quindi rispondere sempre di “si” e il 10 simboleggia un modo rabbioso e aggressivo di dire “no”, la soluzione ideale sta nel mezzo e si chiama assertività.

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 Rispondere in modo assertivo significa esprimere la propria opinione, senza prevaricare (punteggio 10) nè essere prevaricati (punteggio 1). Non significa cercare scuse come Jim Carey, bensì dire la propria verità in modo chiaro, calmo, coinciso, rispettando l’opinione altrui ed esprimendo anche i propri sentimenti.

Chiarito che questi sono esempi estremi da non seguire, come sempre è il nostro equilibrio a salvarci. E in alcuni casi, anche la capacità di volersi bene.

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Week end nella natura “La sostenibile leggerezza del Ben-Essere”

Con molta gioia comunico che, nel week end del 12-13 marzo 2016, co-condurrò un gruppo, insieme alla collega Elisabetta Ranghino, alla ricerca del relax e del benessere; anzi, del ben-essere.

L’evento, di natura residenziale, si terrà presso una struttura convenzionata Legambiente, nella splendida e poco conosciuta natura del Biellese. Il programma prevede l’apprendimento degli esercizi base del training autogeno, momenti di riflessione attraverso la rappresentazione scenica circa le proprie strategie di gestione dello stress e delle emozioni, e momenti a contatto con la natura.

Per maggiori informazioni rimando a Destinazione Biella, che molto gentilmente si occupa di pubblicizzare l’evento, o alla pagina facebook dedicata.

Se foste interessati, contattemi al numero 333 149 65 39 oppure all’indirizzo e-mail torinopsico@gmail.com

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