Con molto ritardo mi accingo a scrivere qualche riflessione sulla serie Netflix Tredici, 13 reasons why. Perchรจ ne sto scrivendo cosรฌ tardi? Perchรจ per me รจ importante dare una lettura che non sia connotata da un giudizio di valore sulla serie o sul personaggio principale e i suoi comportamenti.
Tredici parla di una giovane ragazza americana di 17 anni, Hannah Baker, che si toglie tragicamente la vita e racconta in tredici episodi i motivi del suo gesto anticonservativo, portando allo scoperto i segreti e gli scandali del suo liceo, in particolare la serie tratta di bullismo e cyberbullismo, molestie e violenze sessuali.
Quello che mi colpisce della serie, al di lร dei contenuti, รจ la reazione degli spettatori, che sembrano dividersi tra due poli opposti, chi la ama e chi la odia. Per cui รจ su questo aspetto che vorrei concentrarmi: perchรจ questa divisione netta, senza vie di mezzo?
CHI LA AMA
Mi sono documentata sulla rete, e provo a sintetizzare i motivi per cui alcune persone amano questa serie tv. Intanto, sembra che tecnicamente sia una buona serie, girata bene, con bravi attori, una bella fotografia, insomma รจ piacevole da vedere nel vero senso della parola. Altri motivi per cui piace รจ che tratta temi delicati e con cui non รจ difficile immedesimarsi, specialmente il bullismo. Chi ama Tredici probabilmente empatizza con la vittima, la protagonista Hannah, che si trova a vivere momenti di tristezza e/o spiacevoli, in cui si sente sola, esclusa, non capita e non considerata. Se amate Tredici e non siete d’accordo con la mia sintesi semplicistica, vi prego di lasciare un gentile commento.
Forse chi apprezza la serie ha a cuore che si parli di temi di attualitร e che si prenda consapevolezza di alcune dinamiche che purtroppo possono capitare in adolescenza. Su questo punto, ho sentito/letto persone affermare che bullismo, suicidi e violenze sessuali sono assai comuni in adolescenza, e qui starebbe il valore di Tredici, come occasione per riflettere. Vorrei perรฒ fare alcune precisazioni:
- Sรฌ il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni che di per sรจ interessano le fasce infanzia e adolescenza. Molti progetti scolastici promossi dagli psicologi riguardano proprio la prevenzione o il trattamento del bullismo. In America il fenomeno รจ particolarmente presente e rilevante.
- Sรฌ i suicidi sono la seconda causa di morte in adolescenza, la prima รจ costituita dagli incidenti stradali. Ma il suicidio รจ un gesto estremo in cui intervengono diversi fattori di rischio, tra cui la psicopatologia, specialmente se i disturbi psichici sono non riconosciuti o non trattati. In generale i dati Istat (2012) presentano la fascia d’etร piรน matura dai 45 anni in su come quella col numero assoluto (quindi non in termini percentuali) piรน alto di suicidi, e quella degli adulti e dei giovani adulti dai 25 ai 44 anni come la fascia che in termini assoluti (non valori relativi sul totale) compie piรน atti di tentato suicidio. E’ quindi riduttivo parlare di suicidio come di un fenomeno esclusivamente adolescenziale, come si puรฒ fare invece nel caso del bullismo.
- Molestie e violenze sessuali sicuramente interessano di piรน le giovani donne, e quindi sono presenti anche in adolescenza, ma la situazione รจ particolarmente complessa: “Le donne separate o divorziate hanno subรฌto violenze fisiche o sessuali in maggiore misura rispetto alle altre (51,4% contro il 31,5% della media italiana) […] Analizzando i tassi della violenza fisica o sessuale subita negli ultimi 5 anni, sono le donne piรน giovani (fino a 34 anni), con tassi doppi rispetto alla media nazionale […]ย tuttavia […] rispetto al 2006, per le donne fra i 16 e i 24 anni la violenza fisica o sessuale รจ in calo“ Per avere un quadro realmente esaustivo del fenomeno, invito a visionare le pagine Istat dedicate.
Queste specifiche servono a fare chiarezza sul panorama italiano, sicuramente diverso da quello americano cui la serie tv fa riferimento. Inoltre si tratta di aree talmente vaste, per cui bisogna ricordare che la vicenda presente in Tredici mostra solo una piccola parte delle problematiche sopra presentate: in sintesi, questa serie puรฒ essere un’occasione per creare consapevolezza, ma non deve essere un pretesto per generalizzare nรจ per banalizzare, o peggio ancora, giustificare.

CHI LA ODIA
Chi la odia, generalmente non sopporta neanche la protagonista Hannah Baker. E qui la situazione si fa spinosa, perchรจ nella serie tv ovviamente Hannah non si รจ comportata in modo efficace, tanto da arrivare ad agire l’atto anticonservativo per eccellenza. Il rischio รจ di banalizzare la sofferenza (seppure frutto di una fiction) senza comprendere che la serie mostra tutto ciรฒ che, in effetti, non si dovrebbe fare. Quindi รจ naturale che in alcuni la figura di Hannah provochi fastidio e rabbia. Inoltre il suicidio di per sรจ scatena questi sentimenti, non รจ sociamente accettabile, specialmente se riguarda la perdita di una persona giovane. Per chi volesse approfondire l’argomento del suicidio, consiglio il libro Il suicidio e l’anima di James Hillman.
Il personaggio di Hannah in particolare presenta forti ambivalenze e contraddizioni: vorrebbe essere “buona” e moralmente corretta e attenta, al di sopra dei luoghi comuni, ma i suoi comportamenti dimostreranno che la realtร non รจ cosรฌ semplice e lineare. Hannah vorrebbe essere “al di sopra” di certe cose che sono importanti per i teenager americani come la bellezza, la popolaritร , la ricchezza e il successo accademico e/o sportivo, salvo poi posare come modella per il fotografo, fidanzarsi con un atleta, avere come migliore amica una cheerleader e, sostanzialmente, snobba l’altro protagonista della serie, l’amico Clay che รจ sempre stato innamorato di lei, a cui spesso rimarca che lui sia uno strano, diverso e un pรฒ (si puรฒ dire?) sfigato per il contesto in cui si trovano.
Inoltre Hannah assume in modo naturale il ruolo di vittima se non di vittima designata, quando invece avrebbe tutta una serie di risorse su cui contare, ma che non sfutta: รจ bella, รจ intelligente, ha una famiglia unita e che la ama, ha amici leali come Clay e Tony che perรฒ svaluta e a cui non chiede aiuto. Anche per questi motivi รจ un personaggio che fa arrabbiare.
PSICOPATOLOGIA DI TREDICI?
Dal momento che, come accennato prima, il fenomeno del suicidio in adolescenza puรฒ essere legato a fragilitร intrinseche dell’etร , delle caratteristiche personali, del contesto di vita, ma anche una sofferenza psichica non riconosciuta o disturbi non trattati, mi รจ sorto il dubbio che il personaggio di Hannah presenti come fattore di rischio anche un aspetto di psicopatologia.
Oltre alle dinamiche presentate dalla serie tv, che non sono certo esempi di dinamiche sane (Hannah che non sa dire “No” o “Non รจ vero”, che scarica colpe e responsabilitร solo all’esterno, cioรจ sugli altri, e non mette in atto comportamenti di auto-protezione, ecc), รจ proprio la reazione odio – amore del pubblico a confermare la mia teoria.ย Si dice che davanti a una determinata struttura di personalitร , che non nominerรฒ per evitare fraintendimenti e auto-diagnosi, le reazioni degli altri siano o di amore, con senso di protezione e cura, o di odio, fastidio, rabbia. Senza vie di mezzo.
Il mio obiettivo in questo articolo non รจ fare diagnosi su Hannah, nรจ su altri personaggi. Tutti i fattori di rischio sopra citati non sono e non devono essere spiegazioni o motivazioni sul fatto che siano avvenuti certi fatti gravi nella storia: la responsabilitร รจ sempre dell’aggressore. Nella fiction come nella vita reale. Questo รจ il vero messaggio che deve passare.
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