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Laboratorio continuativo Scrittura-Azione

Chi si ricorda la Giornata delle Arti per Tutti, che si è svolta a Torino domenica 17 settembre alla Casa del Quartiere?

In questo evento, che ho avuto la fortuna di organizzare con gli amici e i colleghi dell’associazione Lab Pop, ho condotto anche due workshop, uno di scrittura e uno di psicodramma.

arti scrittura

Al termine del workshop di scrittura “Il cortile della mia infanzia”, che ricordo essere stato co-condotto e fotografato dai colleghi Catia Gribaudo e Martino Lioy, in molti ci hanno chiesto di organizzare un laboratorio continuativo. E così… eccolo.

Per l’anno 2018 proponiamo un laboratorio continuativo, della durata di sette incontri, per utilizzare la scrittura come canale di espressione creativa, combinata all’azione spontanea tipica dello psicodramma. Per esprimere un messaggio, un’emozione, narrare la propria storia o semplicemente per creare qualcosa di bello.


Parola d’ordine: Meravigliarsi. La creatività, affermava J. L. Moreno, è strettamente legata alla spontaneità e al sentimento della sorpresa. La nostra mente è un territorio sconfinato, sarà bello abitare metafore, ritrovare memorie, dare nuove forme all’esperienza, in uno spazio creativo dove tutto è possibile. E poi tradurlo su carta.

Modalità: Sette incontri a cadenza quindicinale il giovedì sera, dalle ore 21:00 alle 23:00, da gennaio ad aprile 2018.

Dove: Centro Nemesis, corso Galileo Ferraris 119, Torino.

Calendario: Da gennaio ad aprile 2018, dalle ore 21:00 alle 23:00
11 gennaio SuperMe – Presentazione fra Supereroi alla scoperta dei loro poteri
25 gennaio Da mondi possibili – Viaggio nella fantascienza e una lettera al pianeta Terra
8 febbraio Assenze – Ricerca di uno spazio di creazione tra i pieni e i vuoti del nostro animo
22 febbraio Uno spazio per il tempo – Esplorazione di bisogni, desideri e del tempo per soddisfarli
15 marzo C’era una volta – La fiaba come genere letterario: l’ animale guida
29 marzo Ferite e feritoie – Dialogo con le voci che abitano le nostre parti in ombra
12 aprile Diario di viaggio – Viaggi nel mondo e viaggi dentro di sè

Iscrizioni: Il laboratorio è a numero chiuso, ed è richiesta l’iscrizione, da effettuare preferibilmente via email. Il costo del laboratorio, composto da sette incontri, è di euro 100.


c1CINZIA BELUARDO
Psicologa, psicodrammatista, lettrice instancabile.

Tel: 333 149 6538
Email: torinopsico@gmail.com

 

c2CATIA GRIBAUDO
Psicologa, psicodrammatista, pratica improvvisazione teatrale.

Tel: 335 701 5761
Email: catia81@gmail.com

 

mMARTINO LIOY
Psicologo, fotografo e musicista per passione.

Tel: 345 970 3266
Email: martino.lioy@gmail.com

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#LIBRO Psicosociologia della genitorialità

Da pochi giorni, a fine novembre 2017, con Golem Edizioni è uscito un libro, cui ho avuto il piacere di lavorare a più mani con molti colleghi, psicologi ma non solo: PSICOSOCIOLOGIA DELLA GENITORIALITA’.

Il progetto è nato lo scorso anno, quando era molto caldo il tema della gestazione per altri (GPA), e tra professionisti abbiamo sentito il bisogno di fare chiarezza su questo e altri aspetti legati alla genitorialità e alla famiglia, con un approccio multidisciplinare e integrato, ancorato ai capisaldi della letteratura quanto ai più recenti contributi della ricerca scientifica.

Il mio personale contributo si trova nel primo capitolo, in cui parlo di gravidanza “tra fantasia e realtà”; non aggiungo altri spoiler a riguardo.

In poco meno di 300 pagine si trattano gli aspetti psicologici correlati alla gravidanza, si scopre come il feto vive nel suo mondo intrauterino, si osservano i cambiamenti che la nascita di un figlio comporta all’interno di ogni famiglia. E finalmente si dà spazio anche al ruolo del padre, troppo spesso sottovalutato negli studi sulla famiglia in favore della diade madre-bambino. Il volume si conclude sui temi della maternità surrogata, della procreazione medicalmente assistita (PMA), delle famiglie adottive e affidatarie.

E se vi ho incuriosito, i ricavati andranno in beneficenza, al Centro Studi Hansel e Gretel di Moncalieri (TO). I refusi sono ancora tanti, ma tanta è anche la nostra emozione. Il libro si può acquistare presso la libreria Golem di Torino oppure su Amazon. Grazie.

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Fiabe che uniscono

Qualche sera fa mi è successo un fatto curioso. Ero intenta a leggere un libro di fiabe persiane e non sapevo che nello stesso momento mio marito stesse spulciando le fiabe di Andersen. Ad un certo punto, letta una storia interessante, decido di raccontargliela: si tratta di “Il furbo Kachal e le pecore marine”. Mio marito mi ascolta e, sorpreso, esclama di aver appena letto una fiaba del tutto analoga di Andersen, “Il piccolo Claus e il grande Claus”.

Che succede? Che ci fanno fiabe uguali in culture diverse? Ci sono fiabe che uniscono i bambini danesi e quelli persiani, ma loro lo sanno? E perchè accade?

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FIABE E MITI NEL MONDO

E’ abbastanza risaputo che miti e fiabe, ovvero storie profondamente radicate nella cultura di un popolo, abbiano elementi che si ripetono in diverse parti del mondo. L’esempio più noto è quello del Diluvio universale, ripreso in più versioni in Europa, Medio-Oriente, Asia, Oceania e America.

Ma esistono anche diverse Cenerentola, dove la scarpetta di cristallo viene sostituita dal sandalo d’oro in Cina e dallo zoccolo d’oro in Arabia; e, come ho potuto recentemente scoprire, greggi di pecore o vacche marine scorazzano nei mari del nord Europa come in Persia.

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Questo accade da molto tempo prima che vi fossero internet e la globalizzazione. Che le fiabe e altre storie abbiano viaggiato nel mondo, esattamente come le merci? Può darsi, ma alla base c’è di più.

LE FIABE E LA PSICHE

A me piace pensare, in modo un pò illuministico, che gli uomini siano tutti uguali. Paese che vai, cambiano certamente gli stili di vita, usi e costumi, ma le storie, miti e fiabe, pressochè rimangono le stesse. Perchè la psiche e il suo funzionamento non cambiano.

Come già scrivevo in precedenza, ci sono Storie che curano: i miti e le fiabe. Cosa cura una fiaba? Il processo di crescita della psiche, chiamato anche individuazione: si tratta del fatto di crescere, realizzarsi, fare proprie alcune caratteristiche dell’adultità e scoprire il proprio posto nel mondo. Infatti in ogni fiaba troviamo un protagonista che parte svantaggiato (umili origini, orfano, ecc) e che attraverso mille avventure cambia profondamente e raggiunge molti traguardi: non è più ingenuo, non è più povero, sposa una principessa. E vissero tutti felici e contenti.

Se, citando Marie-Louise von Franz, autrice de Le storie che curano, tutte le fiabe mirano a descrivere un solo evento psichico, sempre  identico“, ovvero il processo di individuazione, ancora ci sorprende che ci siano elementi comuni all’interno delle fiabe in luoghi e culture anche molto distanti fra loro?

Ci sono fiabe che uniscono… le esperienze della psiche. Non siamo soli, dal polo nord al polo sud ogni essere umano deve affrontare i propri draghi per diventare adulto e realizzarsi.

L’INCONSCIO COLLETTIVO

Tutto questo è reso possibile dal fatto che i simboli dei miti e delle fiabe fanno parte dell’inconscio collettivo. Mi spiego meglio: non esiste solo un inconscio personale, quello che ormai tutti conoscono e sono in grado di accettare.

Carl Gustav Jung, coetaneo e collega del più famoso Freud, ha ipotizzato l’esistenza di un inconscio collettivo, ovvero un inconscio comune a tutta l’umanità. Le informazioni di questo inconscio si presentano come immagini, chiamate anche immagini archetipiche. E queste immagini indovinate un pò dove si trovano? Nelle fiabe e nel mito, per esempio.

L’inconscio collettivo è caratterizzato proprio dal fatto di essere comune in tutti gli esseri umani, li unisce. Per questo troviamo delle immagini e dei processi che si ripetono: il grande diluvio, la matrigna, il mago saggio, l’eroe, la scarpa, i draghi… Sono immagini che veicolano significati comuni.

FIABE PER GRANDI E PICCINI

Sotto gli elementi superficiali, la pelle, le usanze, le distanze, siamo tutti semplicemente umani, che cercano di svolgere al meglio i propri compiti per diventare adulti maturi, consapevoli e realizzati. Quando siamo bambini, le fiabe ci raccontano, in modo simbolico e diretto, come si fa. Non hanno bisogno di spigazioni per fare il loro dovere, sono immagini che il nostro inconscio collettivo già conosce (e ri-conosce).

E quando si cresce? E’ ancora lecito leggere le fiabe? E’ utile? Assolutamente SI. Un libro intenso (che decisamente non è per bambini) in cui sono presenti molte fiabe è il famoso Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estes. Consiglio sempre la lettura di questo libro, a uomini e donne indistintamente, anche se poi a leggerlo sono più le donne. Qui vengono approfonditi i simboli dell’inconscio collettivo e vengono narrate molte storie provenienti da molte culture diverse, che uniscono i processi psichici principalmente della vita adulta delle donne.

Per saperne di più: ad Halloween ho ripreso una delle fiabe racconte sul libro Donne che corrono coi lupi, La donna scheletro.

 

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Incontro di presentazione del TRAINING AUTOGENO

Sabato 30 settembre h. 16:00-18:00, presso lo Studio di Psicoterapia e Psicodramma della dott.ssa Tiziana Grasso in via XXVII Marzo, 13, Volvera (TO), terrò un incontro di presentazione del training autogeno “IL CORPO CHE PARLA”.

Si tratta di un laboratorio espressivo e di rilassamento in cui verrà presentata la tecnica e si farà esperienza dei primi esercizi del training autogeno, confrontandosi all’interno del piccolo gruppo sui vissuti di calma vs. sui sintomi dello stress e sulle diverse strategie di gestione delle emozioni. Il laboratorio si colloca all’interno della giornata “RIPARTO DA ME” che conta anche un laboratorio di danzaterapia alle ore 10:00 e un laboratorio di psicodramma alle ore 14:00.

Il laboratorio è a numero chiuso ed è a pagamento; per informazioni contattare:

Cinzia Beluardo, Psicologa, Operatrice di training autogeno
Tel. 333/1496538 – torinopsico@gmail.com

Tiziana Grasso, Psicologa, Psicoterapeuta, Psicodrammatista
Tel. 347/1328128 – dott.tiziana.grasso@gmail.com

Facebook: Riparto da meIl corpo che parla

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#01 GIORNATA DELLE ARTI X TUTTI

stellaSessione aperta di: Psicodramma Junghiano – IL DESIDERIO E LA STELLA
Orario:
18:00-20:00 TORRETTA
Con:
Cinzia Beluardo e Massimo Rini

 

 

 

La luce delle stelle è visibile ai nostri occhi oggi, ma proviene da un viaggio antico: è una luce emessa in un tempo passato, arrivata a noi dopo un lungo cammino nello spazio e nel tempo. Desiderare è letteralmente “avvertire la mancanza delle stelle”, nella tensione di una ricerca e bisogno appassionato. La stella contiene simbolicamente la voce degli antenati, l’attualità della nostra esistenza, le prospettive legate al tempo futuro. Tra questi tempi, faremo insieme Psicodramma, un teatro dell’anima, metodo attivo che mette in scena parti di noi, eventi, sogni e ruoli che interpretiamo, per lavorare creativamente sulla nostra vita.

Info: http://artixtutti.comhttps://www.facebook.com/events/1926737487585429/

Contatti: artixtutti@gmail.com – Tel. 333.149.6538 Cinzia Beluardo

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#02 GIORNATA DELLE ARTI X TUTTI

 

cortileLaboratorio di: Scrittura creativa e Metodo autobiografico – IL CORTILE DELLA MIA INFANZIA
Orario: 14:00-16:00 SALONCINO
Con: Cinzia Beluardo e Catia Gribaudo

 

 

 

Da bambini e ragazzini abbiamo giocato in un posto speciale: un cortile, o un giardino, che ci è rimasto nel cuore, e a cui sono collegati molti ricordi. Nel contesto protetto del gruppo attraverso il laboratorio di scrittura si potrà rivivere il cortile della nostra infanzia e si sperimenterà il metodo autobiografico, per creare un elaborato sintetico e creativo.
Consigliato agli amanti della lettura e della scrittura.

Info: http://artixtutti.comhttps://www.facebook.com/events/1926737487585429/

Contatti: artixtutti@gmail.com – Tel. 333.149.6538 Cinzia Beluardo